Monte San Martino Rifugio Piazza
Lecco,  Montagna

Rifugio Piazza, Monte San Martino (Lc)

Trekking panoramici sul lago di Como: il Monte San Martino

Chi è stato a Lecco, sicuramente è rimasto colpito dal San Martino, il monte che incorona la città e sembra posizionato apposta par creare una scenografia al Matitone, il campanile del Duomo di San Nicolò.

Forse non sapete che il San Martino, montagna rocciosa e ripida, è attraversato da diversi sentieri. Oggi vi parleremo del sentiero numero 52, che dal rione di Rancio a Lecco conduce dapprima alla Cappelletta del Monte San Martino (visibile anche dalla ss36) e poi al Rifugio Piazza. Uno dei più bei trekking panoramici sul lago di Como vicino a Milano. Considerando il dislivello e soprattutto la presenza di rocce durante tutto il percorso, lo consigliamo come trekking per adulti allenati alla montagna.

Questa passeggiata in montagna a Lecco è uno dei trekking panoramici sul lago di Como più spettacolari!

Natale a Lecco
Lecco

Trekking panoramici sul lago di Como: il Rifugio Piazza

Dove parcheggiare

Il sentiero che porta al Rifugio Piazza parte dal rione Rancio di Lecco. Potete impostare il navigatore su Via Quarto Lecco. Si trova sulla strada ‘vecchia’ che porta in Valsassina.

Una volta entrati in via Quarto vedrete l’inizio del percorso in corrispondenza di una strada asfaltata molto ripida, dove c’è anche una stanga. Noi abbiamo preferito lasciare l’auto in via Quarto e salire a piedi, per evitare di lasciare l’auto in pendenza o incrociare altre auto in discesa. Facendo così, allungherete il percorso di circa 15 minuti, tutti in salita.

Rifugio Piazza San Martino Lecco
Vista sul Resegone

Il percorso verso il Rifugio Piazza

Una volta risalita tutta la ripida strada asfaltata, costeggerete le terre di un’azienda agricola e proseguirete, oltrepassando una sbarra, addentrandovi sul bosco. Dovrete sempre seguire il sentiero 52, anche quando incontrerete delle deviazioni verso la ferrata Medale (a febbraio 2020 chiusa). Il sentiero è segnalato anche da tre punti rossi sulle rocce.

Arrivati ad una Madonnina ritratta su un cartello, inizia la parte più impegnativa del percorso, tutta in salita e tutta su rocce. Il percorso è esposto al sole, quindi nelle giornate di bel tempo, anche invernali, suderete molto: portatevi l’acqua perché non ci sono sorgenti d’acqua. Se vi state chiedendo se si fatica, leggete la simpatica scritta sulla roccia, che è famosissima tra gli amanti del trekking: <<l’è dura>>, che significa <<è dura>> in dialetto.

Monte San Martino
Scritta sulla roccia nel sentiero del Monte San Martino

Una volta percorso questo tratto, arriverete alla bellissima Cappelletta del Monte San Martino, dedicata alla Madonna del Carmine. Il suo color bianco si staglia contro l’azzurro del cielo e il grigio scintillante delle rocce. Da lì godrete di un bel panorama sulla Valle San Martino e sui laghetti di Garlate e Olginate.

Cappelletta Monte San Martino
Cappeletta del Monte San Martino

Inizia ora l’ultima parte del percoso, la più semplice e panoramica. Passeggerete senza fatica, ammirando prima la Baia di Parè e i laghetti della Briaza, poi il ramo lecchese del lago di Como. Dopo circa 15 minuti, arriverete al Rifugio Piazza.

Panorama Rifugio San Martino
Vista sul Monte Barro, sui laghi di Garlate e Olginate e sul Lario

Il Rifugio Piazza è gestito dagli Alpini. Solitamente è aperto la domenica e il giovedì, ma c’è un trucco per sapere se è aperto: basta guardare di fianco alla Cappelletta del San Martino: se c’è issata una bandiera tricolore, il Rifugio Piazza è aperto, altrimenti è chiuso.

Il Rifugio Piazza è raggiungibile dai bambini?

Il sentiero 52 che porta al Rifugio Piazza è classificato come E (livello escursionistico), dislivello circa 450 metri e tempo di percorrenza un’ora (noi ci abbiamo messo un’ora e mezza, andando molto lentamente per goderci il panorama con varie soste fotografiche).

Quando abbiamo percorso il sentiero (febbraio 2020) siamo rimasti stupiti dalla presenza di tanti bambini, tutti figli di gente che abita a Lecco e frequenta la montagna fin dalla nascita. Tuttavia, ci sentiamo di sconsigliare il percorso ai bambini più piccoli e a chi non è allenato. Il sentiero, infatti, è tutto in salita e su rocce e, secondo me, occorre un minimo di dimestichezza con i sentieri di montagna e anche un po’ di allenamento.

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